A Marta lo sviluppo riparte da M.A.R.T.A.

Si chiama M.a.r.t.a., con il nome del Comune che si trasforma nell’acronimo Magica Armonia nel Rapporto Tra Donne e Ambiente, ed è titolo dell’evento che si terrà sabato prossimo 11 marzo alle ore 15.00 presso la Sala Consiliare del Comune.

Avremmo potuto chiamarlo anche Metodo e Azioni per il Rilancio del Turismo Ambientale di genere. I contenuti del convegno sarebbero stati ancor più evidenti e avremmo, comunque, mantenuto l’acronimo, ma avremmo perso l’Armonia” dichiara, sorridendo, Giusy Gargiulo, la giovane assessore comunale al Turismo, Scuola, Servizi sociali e Affari istituzionali del Comune di Marta. “E siccome l’Armonia, tra Sviluppo e Ambiente, tra Uomini e Donne, tra Istituzioni e Cittadini è un concetto fondamentale, alla base della convivenza e della crescita di tutti, non potevamo permetterci il lusso di trascurarla”.

Non nascondo, poi, quanto fosse forte la mia volontà di legare questo evento al luogo in cui è stato pensato e in cui si sarebbe svolto”, prosegue l’assessore. “Marta, in fondo, oltre l’etimologia originaria, è un nome di donna e quindi quanto di meglio per dare il titolo ad un evento che cade durante la settimana dell’8 marzo – dice ancora Giusy Gargiulo -. A Marta abbiamo deciso di celebrare questa importante giornata per l’affermazione dei diritti delle donne, con un incontro attraverso il quale confrontarci sulla centralità delle donne e come queste possano costituire la base per dare, a questo nostro territorio, ‘una marcia in più’ in termini di sviluppo, anche turistico. Gli stessi economisti concordano sul fatto che, dove lavorano le donne, il contesto sociale ed economico migliora”.

 “Con lo slogan Se le nostre vite non valgono, non produciamo, una moltitudine di donne, hanno voluto dimostrare, attraverso lo strumento della sottrazione, quanto è importante e determinante l’impegno delle donne nello sviluppo e nella crescita a livello globale.  E cosa significa quando questo viene a mancare, come è successo l’8 marzo scorso, appunto – prosegue l’Assessore Gargiulo – quando milioni di donne nel mondo si sono fermate per un’intera giornata, ma anche quando una sola donna viene sottratta alla propria famiglia, al proprio lavoro, al proprio paese, alla propria vita come accade con i femminicidi”. Per questo il Comune di Marta ha deciso di aderire all’iniziativa “Posto Occupato” promossa a livello nazionale dall’ideatrice Maria Andaloro, e alla quale hanno già aderito circa 300 Comuni italiani: è un gesto simbolico, la sedia “Posto Occupato”, posta nella nostra sala consiliare, dedicata a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga. Un posto che deve restare occupato per metterci a confronto con l’assenza di quella donna, consapevoli che un “posto occupato” non dà soluzioni, ma tiene alta l’attenzione sul problema. Ci servirà a ricordare che cosa significa vivere senza un pezzo importante della società e che dobbiamo lavorare sull’educazione, sulla prevenzione e sulla giusta informazione” dichiara l’Assessore Giusy Gargiulo.

Il convegno – organizzato dal Comune di Marta in collaborazione con l’Associazione Stati generali dell’Innovazione, la rete nazionale delle Wister, l’Associazione Il Mondo Perfetto della vicina Farnese e la rete PRESS, Progettisti Europei Associati – sarà aperto dal Sindaco di Marta, Maurizio Lacchini e dall’Assessore Giusy  Gargiulo  e vedrà la partecipazione dell’on. Alessandro Mazzoli, componente della VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati. Ricco il programma degli interventi tenuti da alcune relatrici esperte sui temi dello sviluppo, del turismo e dell’Information Technology: Flavia Maria Coccia, Presidente Comitato per la Promozione del Turismo Accessibile (MiBACT) ed esperta di turismo; Annamaria Arcese – esperta di nuove tecnologie, rappresentante dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione e del Gruppo Wister (Women for Intelligent and Smart TERritories); Marina Bresciani Europrogettista, esperta di programmazione e fondi comunitari della rete PRESS, Progettisti Europei Associati.

 “Il 2017 è l’Anno Europeo del Turismo Sostenibile. L’impostazione che abbiamo voluto dare alle celebrazioni per la giornata della donna di quest’anno assume, allora, per Marta e per gli altri Comuni, in primis quelli che affacciano sul lago di Bolsena, un valore fondamentale perché la sostenibilità è strettamente legata all’impegno delle donne, siano esse imprenditrici, cittadine oppure ospiti. Una sostenibilità collegata alla salvaguardia del nostro territorio che può facilmente essere declinata in termini di genere, grazie alle molteplici capacità delle donne, in primis quella innata nel “prendersi cura”, dice il Sindaco Maurizio Lacchini.

Nel corso del pomeriggio, saranno ascoltate alcune testimonianze di imprenditrici locali e, attraverso il videoViaggiare è un gioco da bambini”, sarà raccontata l’esperienza di BabyGuest, startup tutta italiana, fondata da una giovane mamma imprenditrice che assicura servizi pensati per le giovani famiglie in viaggio.  

Le conclusioni dei lavori saranno assicurate dalla vice sindaco del Comune di Marta, Lucia Catanesi che dichiara “Vogliamo puntare a realizzare, un comprensorio “amico delle donne”, per tutte le donne che volessero sceglierci come meta: le turiste che si spostano con la famiglia, quelle che preferiscono viaggiare da sole e, perché no, anche nuove cittadine che volessero scegliere il nostro territorio – Marta e i Comuni limitrofi che volessero associarsi al nostro progetto – come loro residenza, anche temporanea. Contiamo sul fatto che le dinamiche che il comprensorio riuscirà ad attivare avranno necessariamente conseguenze positive anche per i cittadini e le cittadine residenti nei Comuni, con ricadute, nel medio periodo, sul tasso di occupazione femminile, la nascita di nuove imprese, anche femminili, i servizi del welfare legati alla sanità e gli asili, la sicurezza, la cultura e servizi alle persona “pensati anche per le esigenze delle donne” conclude il vice sindaco Catanesi.